Bigattiera

blog per i diritti dei bambini e delle bambine del campo della Bigattiera – Pisa

Cronistoria

Il campo rom della Bigattiera si trova tra Marina di Pisa e Tirrenia, a circa un km dal mare, ospitato su un terreno di proprietà dell’Agenzia del Demanio, che precedentemente ospitava un campeggio. Il campo nel 2003 fu allestito per “sopperire all’emergenza dello sgombero di nuclei rom dall’immobile di Pisa in via San Biagio 17” (all. Parere Dott. Cecchi). Successivamente, nel 2008 fu fatto un contratto di affitto di quel terreno, da parte del Comune, per “gestire la presenza transitoria di alcuni nuclei familiari rom di varie nazionalità riconducibili ai paesi della ex Jugoslavia ed inseriti nel cosiddetto progetto Città Sottili” (all. Denuncia Carabinieri). A queste persone era stato concesso di occupare tale spazio in attesa di essere inseriti in immobili di proprietà comunale o di “reperire un’autonoma e adeguata soluzione abitativa” (ibidem).

Attualmente ospita più di cento persone (133 lo scorso anno in 28 famiglie, con 38 bambini in età scolare) di madrelingua romanès di nazionalità prevalentemente macedone (all. Parere Dott. Cecchi), dei quali la maggior parte vive in Italia da molti anni. Molti dei bambini e delle bambine sono nati in Italia. Negli ultimi quattro anni ha raccolto oltre ai primi abitanti anche persone che sono state sgomberate da Coltano dopo l’assegnazione delle case, poiché esclusi dal progetto Città Sottili, o quelli che alla fine di tale progetto sono stati sfrattati dalle case in cui erano in affitto, per la decadenza dei contratti, e che non sapevano dove andare altrimenti. Alcuni provengono da comuni limitrofi di Pisa, dove vivevano in abitazioni, quando le locazioni ormai erano decadute.

Nell’ottobre 2011 il Comune di Pisa, decide che – essendo ormai imminente lo sgombero del campo (che definisce a quel punto abusivo, nonostante esso sia un campo autorizzato – Il Tirreno 6/11/11) – i bambini del campo non residenti non avranno più diritto al trasporto scolastico, perché nessuno si faccia illusioni (Il Tirreno 27/10/2011). Il servizio viene per un periodo tamponato fino alla fine dell’anno scolastico da un pulmino e da un autista messi a disposizione dalla Palp.

Il 24 maggio 2012, viene chiesto dal Comune alla società Edison anche la sospensione della forniture dell’elettricità (Disdetta fornitura elettrica), poiché i Vigili del Fuoco rilevano un impianto non a norma con rischio di folgorazioni. Con l’elettricità anche le pompe dell’autoclave non funzionano più, pertanto l’acqua arriva a bassissima pressione, soprattutto in estate, quando il consumo sul litorale è più intenso (Il Tirreno 17/07/12).

Il campo continua però ad essere popolato, vi vivono bambini che non hanno accesso ai servizi minimi, compresi quelli sanitari, si manifestano varie infezioni cutanee e malattie respiratorie.

Nella tarda primavera del 2013 è stata sporta denuncia contro i genitori dei bambini della Bigattiera per inadempienza scolastica dei loro figli (Il Tirreno 7/6/2013).

Nell’estate 2013 dalla società civile nasce un appello al ripristino del trasporto scolastico e di acqua e elettricità, in modo che vi siano almeno le condizioni minime per la sopravvivenza e di ripristino del diritto dell’infanzia. Dalla firma dell’appello da parte di oltre 300 persone nasce l’esigenza di concretizzare l’azione con la presentazione di una mozione di origine popolare, e viene richiesto dai cittadini a tutte le forze politiche di farsene carico. La mozione viene presentatata inizialmente da parte di Una Città in Comune e dal Movimento 5 Stelle.

Il primo agosto, dopo un articolato percorso in Commissione 2, viene approvato un ordine del giorno che impegna la giunta affinché:

– venga promossa e favorita la scolarizzazione per tutti i bambini e le bambine domiciliati pressso il campo denominato Bigattiera a partire dal prossimo anno scolastico attraverso l’accompagnamento a scuola, il trasporto, e la responsabilizzazione degli adulti, con un impegno attivo della Regione
– venga ripristinata l’utenza elettrica nel campo e migliorata l’erogazione dell’acqua potabile, anche tenendo conto del parere espresso dagli uffici della Società della Salute e del Comune
– si favorisca attraverso le attività di accompagnamento e di mediazione sociale l’accesso ai servizi sociosanitari da parte delle famiglie.

Dal settembre 2013 a giugno 2014 la commissione 2 si è incontrata alcune volte trattando anche della questione della Bigattiera, senza trovare una soluzione. La Regione Toscana aveva messo a disposizione 30 mila euro, il Comune ha fatto fare un preventivo alle associazioni per provare a risolvere la questione del trasporto scolastico senza giungere ad alcuna soluzione (Registrazione audio della 2° commissione consiliare permanente – minuti 17:30 e minuto 18:58).

I bambini hanno frequentato saltuariamente. I genitori sono stati nuovamente denunciati a primavera 2014 (La Nazione 28/3/2014). Non è stato fatto niente per l’accompagnamento e la mediazione. L’elettricità non è stata ripristinata e le condizioni continuano ad essere disumane.

I rom della Bigattiera hanno chiesto alla società civile di mobilitarsi nuovamente e è stata organizzata una marcia di protesta dalla Bigattiera a scuola (Il Tirreno 22/05/2014), a cui hanno partecipato circa 200 persone, con l’obiettivo di accompagnare simbolicamente lungo il lungo e pericoloso tragitto i bambini alle loro scuole, per richiamare l’attenzione degli amministratori e dei cittadini sul problema ancora non risolto.

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